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GIORNATA NAZIONALE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE - ORISTANO

Data News: 
Giovedì, 24 Maggio, 2018

Giornata Nazionale del Terapista Occupazionale 2018

LAVORARE IN EQUIPE:

un approccio centrato sulla persona

 

iscrizioni: https://form.jotformeu.com/81153940953358

presso Sala Conferene MISTRAL 2 - VIA XX SETTEMBRE - ORISTANO

EVENTO GRATUITO - 8 ECM

 

Si celebra il 24 maggio, la Giornata Nazionale del Terapista Occupazionale per sensibilizzare la opinione pubblica sul ruolo della professione nella promozione della salute e benessere bio-psico-sociale delle persone. In Italia la professione del Terapista Occupazionale è stata introdotta con Decreto del Ministro della Sanità 17 gennaio 1997, n. 136 Gazzetta Ufficiale del 24 maggio 1997.

Quest’anno si è scelta la città di Oristano come sede, dopo le celebrazioni dell’anno scorso per il ventennale del profilo professionale alla Camera di Palazzo Montecitorio. L’evento è rivolto non solo a professionisti sanitari ma anche a tutta la popolazione, al mondo dell’associazionismo e tutti gli stakeholder che vorrebbero conoscere la figura professionale del Terapista Occupazionale.

L’evento è diviso in diverse sessioni che hanno per filo conduttore “Lavorare in equipe: un approccio centrato sulla persona” che è anche il titolo della giornata, che ha per Responsabile Scientifico il Presidente AITO, Michele Senatore. Il convegno si aprirà con la prima sessione e un focus sull’Umanizzazione della cura, tema sempre più attuale in un periodo storico nel quale è il cittadino, il paziente, a richiedere maggiore attenzione alla persona. Verrà ripercorso il passaggio dal modello medico al modello bio-psico-sociale, con la presentazione della check list ICF. Si focalizzerà l’attenzione sull’Unità di Valutazione Multidimensionale e sull’uso di attività espressive, manuali-rappresentative, ludiche, della vita quotidiana, fondamentali per riappropriarsi della propria quotidianità e per andare oltre il concetto del solo recupero fisico.

Riprendendo le parole del DM 136/97, che ha istituito il Profilo Professionale del Terapista Occupazionale, nella seconda sessione “Partecipazione e inclusione”, i relatori discuteranno di “Autonomia personale nell'ambiente di vita quotidiana e nel tessuto sociale”, “Partecipazione alla scelta e all'ideazione di ortesi e di specifici ausili”, “Promozione delle azioni educative per la persona in trattamento, la famiglia e la collettività”. Attraverso la presentazione di casi clinici, progetti, letteratura, verranno esplicati i passaggi del DM 136/97, mostrando anche alcuni dei contesti in cui lavora il TO: domicilio, scuole, servizi, oltre che spazi riabilitativi abituali.

La terza sessione che sviscera il titolo dell’evento, creerà un confronto su “L’Equipe interprofessionale e Multidimensionale”, mostrando che il lavoro sul cliente, paziente, cittadino, disabile, persona,  a seconda di come si preferisce chiamarlo, per essere completo, deve coinvolgere diversi professionisti, che devono conoscersi tra loro, per sfruttare al meglio le varie competenze e soprattutto deve partire dalla storia individuale e dalle relazioni tra persona,  terapista, famiglia, ambiente. Saranno approfonditi in questa sezione “Gli ambiti di lavoro del Terapista Occupazionale: soluzioni di costo efficacia”, con attenzione particolare a “Il ruolo del Terapista Occupazionale nell’Area della riabilitazione”, la voce alle associazioni che mostreranno il loro punto di vista tratteggiando “Il ruolo del paziente e del familiare all’interno del team” e la “Responsabilità professionale e integrazione delle competenze”.

La sessione conclusiva, proverà a tirare le somme, proiettandosi però in avanti. “Presente o futuro?” è la domanda che intitola questo spazio, utile per confrontarsi sull’istituzione dei nuovi Ordini e sulla legge Lorenzin, con uno “Uno sguardo al futuro” che, secondo AITO – Associazione Italiana dei Terapisti Occupazionali, deve obbligatoriamente tenere conto del cambiamento della società, al quale il Sistema Sanitario deve adattarsi, dei nuovi bisogni della popolazione, di parole chiave quali “responsabilità”- “efficienza” e “appropriatezza”. Occorre aumentare la partecipazione delle persone non autosufficienti nell’identificazione dei propri bisogni e dei servizi sociosanitari di cui necessitano, nelle misure di sviluppo della qualità e nei processi di innovazione, ricordando il fatto che non è tanto la patologia che  definisce lo stato di autonomia ma la disabilità presente dopo le compensazioni messe in atto dal soggetto, le agevolazioni dell’ambiente di riferimento, le risorse soggettive e relazionali.

 

Interverrà anche il Presidente OPI (ex Ipasvi) Or: Dott. Raffaele Seppi

 

con il patrocinio di