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Atto Costitutivo e Statuto

REPERTORIO N. 56935
RACCOLTA N. 11410

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE
REPUBBLICA ITALIANA

L’ANNO DUEMILACINQUE, IL GIORNO DUE DEL MESE DI MAGGIO.
2 maggio 2005

In Roma, nel mio studio in Via Giuseppe Ferrari n. 35.
Innanzi a me Dottor Leonardo Milone, Notaio di Roma, iscritto presso il Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia,

SONO PRESENTI :

Maria Pia MASSIMIANI, nata ad Avezzano (AQ) il 2 febbraio 1959, residente in Roma, Via Cesare Reverdito n.49, terapista occupazionale, codice fiscale MSS MRP 59B42 A515L;

Mirella GENTILI, nata a Roma il 15 febbraio 1968, residente in Formello (Rm), Via Regina Margherita n.37, terapista occupazionale, codice fiscale GNT MLL 68B55 H501A;

Elena FABBRUZZI, nata a Roma l’11 aprile 1960, residente in Mentano (Rm), Via del Castello n.5, terapista occupazionale, codice fiscale FBB LNE 60D51 H501S;

Maria Teresa LUPORI, nata a Viterbo il 23 luglio 1969, residente in Roma, Via Luca Carimini n.23, terapista occupazionale, codice fiscale LPR MTR 69L63 M082H;

Alessia TAFANI, nata a Roma il 12 gennaio 1971, residente in Marina di San Nicola – Ladispoli (Rm), Via Orione n. 11/D1, terapista occupazionale, codice fiscale TFN LSS 71A52 H501Z.

Dette comparenti, della cui identità personale io Notaio sono certo, di comune accordo tra loro e con il mio consenso rinunciano all’assistenza di testimoni, e convengono e stipulano quanto segue:

Articolo 1
Ai sensi e per gli effetti del Decreto del Ministro della Salute in data 31 maggio 2004, le signore Maria Pia MASSIMIANI, Mirella GENTILI, Elena FABBRUZI, Maria Teresa LUPORI, Alessia TAFANI dichiarano di costituire, come col presente Atto costituiscono, un’associazione Tecnico-Scientifica di professionisti sanitari di Terapia Occupazionale sotto la denominazione “Società Italiana di Terapia Occupazionale” o in forma abbreviata “S.I.T.O.”.

Articolo 2
L’Associazione ha sede presso la FONDAZIONE SANTA LUCIA - Istituto di Ricovero a carattere Scientifico - Via Ardeatina, 306 - 00179 ROMA

Articolo 3
L’Associazione non ha finalità di lucro ed ha lo scopo di promuovere, sostenere, incentivare e svolgere in Italia ed a livello internazionale gli studi e la ricerca, finalizzati alla promozione, allo sviluppo della ricerca scientifica nel campo delle metodiche, tecniche/attività e procedure usate in Terapia Occupazionale per migliorarne costantemente l’efficacia l’appropriatezza, in relazione alle esigenze delle persone con disabilità o menomazione da qualunque causa e per rilevarne e diffonderne la evidenza scientifica.
Per conseguire tale obiettivo, la S.I.T.O. svilupperà iniziative volte anche alla formazione continua e aggiornamento dei Terapisti Occupazionali, al miglioramento della qualità nelle specifiche attività riabilitative di competenza. L’attività della S.I.T.O. si coordinerà e collaborerà con le istituzioni pubbliche e private (Ministeri, Regioni, Aziende Sanitarie, e simili), e con le iniziative assunte a livello nazionale, europeo ed extraeuropeo aventi analoghe finalità.

Articolo 4
La associazione è retta dallo Statuto che, firmato dai componenti e da me Notaio, si allega sotto la lettera “A” al presente Atto, e ne forma parte integrante e sostanziale, nonché dal Regolamento di attuazione dello Statuto, che si allega sotto la lettera “B”, dal Regolamento dei procedimenti disciplinari, che si allega sotto la lettera “C” e dal Regolamento elettorale, che si allega sotto la lettera “D”. L’Associazione assume il logo che si allega sotto la lettera “E”.

Articolo 5
In deroga all’art.21 dello Statuto già allegato sotto la lettera “A”, il primo Consiglio Direttivo si compone di cinque membri eletti tra i soci fondatori e rimane in carica sino alla prima Assemblea che provvederà alla nomina del Consiglio Direttivo secondo le norme generali dello Statuto.
Membri del Consiglio Direttivo sono le comparenti, signore Maria Pia MASSIMIANI, Mirella GENTILI, Elena FABBRUZZI, Maria Teresa LUPORI, Alessia TAFANI, di cui:
Presidente, la Signora Maria Pia MASSIMIANI;
Vice-Presidente, la Signora Mirella GENTILI;
Segretario, la Signora Alessia TAFANI;
Tesoriere, la Signora Elena FABBRUZZI.

Articolo 6
Le spese del presente atto, sua registrazione, annesse e dipendenti sono a carico dell’associazione.
Di quest’atto, scritto da persona di mia fiducia su un foglio, per tre intere pagine e quanto fin qui della quarta, io Notaio ho dato lettura, unitamente agli allegati, alle comparenti che lo approvano.

ALLEGATO “A” DELL’ATTO REP. N. 56935 RACC. 11410
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “SOCIETA’ ITALIANA DI TERAPIA OCCUPAZIONALE” DENOMINAZIONE, SCOPO e SEDE

Art. 1 - Ai sensi e per gli effetti del Decreto del Ministero della Salute in data 31 maggio 2004, è costituita un’Associazione Tecnico-Scientifica di professionisti sanitari di Terapia Occupazionale sotto la denominazione “Società Italiana di Terapia Occupazionale” o in forma abbreviata “S.I.T.O.”. 

Art. 2 - La S.I.T.O. non ha finalità di lucro ed ha lo scopo di promuovere, sostenere, incentivare e svolgere in Italia ed a livello internazionale gli studi e la ricerca, finalizzati alla promozione, allo sviluppo della ricerca scientifica nel campo delle metodiche, tecniche/attività e procedure usate in Terapia Occupazionale per migliorarne costantemente l’efficacia e l’appropriatezza, in relazione alle esigenze delle persone con disabilità o menomazione da qualunque causa e per rilevarne e diffonderne la evidenza scientifica.
Per conseguire tale obiettivo, la S.I.T.O. svilupperà iniziative volte anche alla formazione e aggiornamento dei Terapisti Occupazionali, al miglioramento della qualità nelle specifiche attività riabilitative di competenza. L'attività della S.I.T.O. si coordinerà e collaborerà con le istituzioni pubbliche e private (Ministeri, Regioni, Aziende Sanitarie, e simili), e con le iniziative assunte a livello nazionale, europeo ed extraeuropeo aventi analoghe finalità. 

Art. 3 - La S.I.T.O. si propone anche come Associazione Tecnico-Scientifica multidisciplinare/multiprofessionale con adesione di tutti gli studiosi, ricercatori ed operatori interessati ai processi ri-abilitativi per definire progetti che interagiscono tra loro. 

Art. 4 - La S.I.T.O. ha sede presso la FONDAZIONE SANTA LUCIA – Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico - Via Ardeatina, 306 – 00179 ROMA

Art. 5 - La S.I.T.O. può istituire Sezioni di lavoro composte da Soci interessati ad approfondire particolari aspetti culturali, scientifici e didattici della Riabilitazione. Può istituire, inoltre, Sezioni Regionali ed Interregionali per promuovere un ampio scambio di informazioni tra i settori speculativi ed applicativi della Riabilitazione. 

Art. 6 - La S.I.T.O. si propone di perseguire gli scopi statutari mediante: 
a) l'organizzazione dì congressi scientifici territoriali, regionali e nazionali; 
b) riunioni tecniche, scientifiche periodiche delle Sezioni specifiche, Regionali ed Interregionali; 
c) altre riunioni programmate e finalizzate alla promozione della ricerca e dell'attività scientifica;
d) la promozione in favore degli associati, con programmi annuali di attività formativa ECM, della formazione permanente (continua) e/o dell’aggiornamento professionale;
e) la promozione in favore degli associati di progetti di formazione professionale manageriale anche attraverso lo sviluppo di un sistema di crediti e la elaborazione di linee guida che si inseriscano nel quadro complessivo delle linee guida della Riabilitazione;
f) la promozione e partecipazione a ricerche e progetti multidisciplinari di miglioramento continuo della qualità;
g) la divulgazione dell’informazione e delle notizie sugli esiti delle iniziative assunte e dei lavori tecnico/scientifici prodotti;
h) l’adesione ad iniziative locali, nazionali e internazionali aventi le stesse finalità;
i) il collegamento con le Società Nazionali ed Internazionali che trattano la ri-abilitazione e la promozione della salute e del benessere individuale e/o collettivo;
j) elabora, in collaborazione con l’Agenzia dei Servizi Sanitari Regionali e la Federazione Italiana Società Medico Scientifiche, linee guida sulla Terapia Occupazionale;
k) la S.I.T.O. non ha alcuna finalità sindacale;
l) I criteri per la tipologia e la verifica della qualità delle attività svolte debbono essere previsti dai singoli progetti e/o iniziative.
 

PATRIMONIO ED ESERCIZI FINANZIARI E SOCIALI.

Art. 7 - II Patrimonio è costituito: 
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
c) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di Bilancio.
Le entrate della S.I.T.O. sono costituite: 
a) dalle quote sociali; 
b) dall'utile derivante da manifestazioni culturali e scientifiche o partecipazioni ad esse; 
c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attività sociale; 

Art. 8 - L'esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ciascun anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il Bilancio consuntivo e quello preventivo dell’esercizio successivo e posti all’approvazione dell’assemblea dei Soci. 
 

CLASSIFICAZIONE e RUOLO DEI SOCI

Art. 9 - La S.I.T.O. ha quattro categorie di Soci: 
Soci Fondatori; Soci Ordinari; Soci Onorari; Soci Aderenti.

Art. 10 - I Soci Fondatori sono tutti coloro che hanno votato la costituzione della Società Italiana di Terapia Occupazionale, ed hanno pagato la quota per la costituzione formale della Società. I Soci Fondatori sono comunque tenuti al pagamento di quote annuali della stessa entità di quelle dovute dai Soci Ordinari. La qualità di Socio Fondatore si perde per decesso. I Soci Fondatori hanno diritto di voto in Assemblea e possono essere eletti a tutte le Cariche Sociali. 

Art. 11 - Può divenire Socio Ordinario chi, in possesso dei requisiti previsti dalle norme regolamentari e legislative per esercitare la professione di Terapista Occupazionale e la esercita in via esclusiva, è liberamente motivato ad operare secondo i fini istituzionali della S.I.T.O.. 

La domanda di iscrizione, dovrà essere controfirmata da un (1) Socio proponente, e indirizzata al Presidente della S.I.T.O.. Ad essa dovrà essere allegato il curriculum vitae. 
La domanda di iscrizione dovrà contenere oltre ai dati biografici i titoli di carriera professionale e gli eventuali attestati tecnico-scientifici (partecipazione a Congressi, Convegni, Corsi di rilevanza scientifica, e simili).
L'ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo. Gli ammessi sono tenuti a versare la quota annuale nella misura stabilita ed eventualmente aggiornata dall’Assemblea dei Soci. Essi acquistano diritto di voto in Assemblea dopo aver effettuato il versamento della quota associativa. I Soci Ordinari hanno diritto di voto in Assemblea e, possono essere eletti nel Consiglio Direttivo, nel Collegio dei Probiviri e nel Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti. 

Art. 12 - Possono essere riconosciuti Soci Onorari coloro che si siano particolarmente distinti per la loro iniziativa in attività di studio e di ricerca nell'ambito della Riabilitazione. La nomina è effettuata con delibera del Consiglio Direttivo con voto favorevole di almeno 1/4 dei suoi membri. I Soci Onorari Italiani e Stranieri sono esentati dal pagamento della quota annuale di associazione. Essi non hanno diritto dì voto in Assemblea e non possono ricoprire cariche sociali. 

Art. 13 - E’ prevista la possibilità di attribuire la qualifica di “Socio Aderente “ a quanti, pur se non in possesso dello specifico titolo di Terapista Occupazionale, si interessano di particolari aspetti sociali, culturali, scientifici e didattici della Riabilitazione. 
La domanda di iscrizione dovrà essere controfirmata da un Socio Ordinario proponente ed indirizzata al Presidente della S.I.T.O.. Ad essa dovrà essere allegato un curriculum vitae. L’ammissione è deliberata dal consiglio direttivo. I Soci Aderenti pagano una quota sociale ridotta del 50%, hanno diritto a partecipare alle attività della S.I.T.O., a presentare contributi alle iniziative scientifiche seminari, congressi, ma non hanno diritto di voto in Assemblea, né possono ricoprire cariche sociali.

Art. 14 - La qualifica di Socio Ordinario, Onorario e Aderente in genere si perde per decesso, per dimissione, per indegnità riconosciuta dal Consiglio Direttivo con delibera ratificata dall’Assemblea dei Soci e per morosità nel caso dei Soci Ordinari e Aderenti. 
Le dimissioni e/o recesso, l’esclusione deliberata dagli organismi della S.I.T.O. hanno effetto immediato. 
La perdita della qualifica di Socio esclude ogni rivalsa economica nei riguardi della Società.
Le quote di partecipazione alla S.I.T.O. non sono trasferibili ad alcun titolo e non sono rivalutabili.

Art. 15 - L’elenco dei Soci ordinari sarà predisposto secondo l’ordine cronologico di presentazione della richiesta di iscrizione.

DIRITTI E OBBLIGHI DEI SOCI

Art. 16 - I Soci Fondatori e Ordinari hanno diritto:
- di partecipare alle Assemblee;
- di elettorato attivo e passivo per le cariche sociali; 
- di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali;
- di informazione ed accesso ai documenti ed agli atti della S.I.T.O.

Art. 17 - I Soci Fondatori e Ordinari hanno i seguenti obblighi:
- di contribuire al raggiungimento degli scopi sociali con la propria attività gratuita e volontaria, secondo gli indirizzi della S.I.T.O.;
- di versare regolarmente i contributi associativi;
- di astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli obiettivi e con le regole della S.I.T.O..

ORGANI SOCIALI

Art. 18 - Sono Organi della Società Italiana di Terapia Occupazionale: 
L'Assemblea dei Soci; II Consiglio Direttivo; La Presidenza; Il Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti; Il Collegio dei Probiviri.
E’ espressamente esclusa la retribuzione delle cariche sociali. 
 

ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 19 - L'Assemblea dei Soci deve essere convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta all'anno ed in concomitanza con le attività scientifiche programmate. Essa elabora e fissa le linee programmatiche generali della S.I.T.O. sulle attività tecnico/scientifiche, didattiche e assistenziale riguardanti la Terapia Occupazionale. Stabilisce inoltre l'importo delle quote associative, e le modalità di riscossione, approva il bilancio e l'attività svolta. 
L'Assemblea su richiesta anticipata di almeno 60 giorni, può essere convocata in via straordinaria dal Presidente su delibera del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata di almeno un quarto dei Soci che hanno diritto di voto. 
L'Assemblea dei Soci è l'unico organismo competente a modificare lo statuto della S.I.T.O. secondo il quorum indicato nel successivo art. 20.
Tutte le deliberazioni dell'Assemblea dei Soci entrano in vigore all'atto dell'approvazione. 

Art. 20 - La convocazione sia ordinaria che straordinaria dell'Assemblea deve essere fatta per iscritto al domicilio dichiarato del Socio e spedita almeno dieci (10) giorni prima della data fissata: di ciò fa fede il timbro postale. L'Assemblea è valida in prima convocazione se è presente almeno la metà dei Soci più uno (1) che hanno diritto di voto, in seconda convocazione (che può avvenire anche nella stessa giornata) se è presente almeno 1/10 dei Soci con diritto di voto. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. Per modificare l’Atto costitutivo e lo Statuto occorre – sia in prima che in seconda convocazione – il voto favorevole dei due terzi Soci presenti e che hanno diritto di voto; per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio è necessario – sia in prima che in seconda convocazione – il voto favorevole di almeno tre quarti di tutti gli associati iscritti.
 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 21 - Il Consiglio Direttivo è costituito da nove (9) membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente, e il Segretario eletti tra i Soci Fondatori, e Ordinari, a scrutinio segreto dall'Assemblea ogni due anni. A parità di voti è eletto il candidato che, seguendo l’ordine di iscrizione, risulterà iscritto da più vecchia data alla S.I.T.O.. In caso di vacanze, le cariche verranno ricoperte seguendo l'ordine dei voti riportati dai non eletti. 
Le singole candidature per la elezione del Consiglio Direttivo saranno rese note dal Presidente e l'elenco dei candidati sarà affisso nell'aula in cui si svolgeranno le elezioni.
Ciascun Socio potrà esprimere un numero di preferenze non superiore ai 2/3 del numero dei consiglieri da eleggere. Risulteranno eletti i sette (7) candidati che avranno riportato il maggior numero di voti.
I tre Probiviri verranno eletti dall'Assemblea su scheda separata sulla base di una lista di cinque nomi proposti dal Consiglio Direttivo uscente. 
I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica per un biennio e possono essere rieletti consecutivamente per non più di tre (3) mandati. 
Fanno parte del Consiglio Direttivo, con diritto di voto, anche il Presidente, il Vice Presidente, e il Segretario. 

Art. 22 - Il Consiglio Direttivo è l’organo decisionale della Società Italiana di Terapia Occupazionale ed è presieduto dal Presidente, ha l’obiettivo di realizzare i fini istituzionali della S.I.T.O. sulla base di programmi approvati dall'Assemblea, coordinando la realizzazione delle iniziative Tecnico-scientifiche e culturali concordate. 
Il Consiglio Direttivo può costituire particolari Commissioni di lavoro a cui affidare specifiche competenze. 
AI Consiglio Direttivo compete, inoltre, il riconoscimento ed eventualmente la revoca delle Sezioni Specifiche, Regionali e Interregionali. 
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente per sua iniziativa o su richiesta di quattro (4) dei suoi membri o da 1/10 dei Soci. Le sedute sono valide qualora sia presente la metà più uno del totale dei membri diminuito del numero degli assenti giustificati dal Presidente. 
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti prevale la proposta che ottiene il voto favorevole del Presidente. 
Il Consiglio Direttivo, fissa la data e la sede dei congressi nazionali, delle altre attività sociali, i temi e le modalità di svolgimento dei congressi, anche sulla base di proposte presentate dal Consiglio Direttivo 

Art. 23 - Possono essere costituiti in seno al Consiglio Direttivo vari Uffici in cui possono essere coinvolti anche esperti esterni per il raggiungimento dei fini istituzionali della S.I.T.O.. 

PRESIDENZA

Art. 24 - La Presidenza composta dal Presidente, dal Vice-Presidente, dal Segretario e dal Tesoriere è l’Organo esecutivo della S.I.T.O.. Il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario sono eletti dall'Assemblea, tra i Soci Fondatori e Ordinari, con votazioni segrete e distinte. 
La elezione del Presidente, del Vice-Presidente e del Segretario di norma debbono avvenire nell’anno successivo a quello in cui viene eletto il Consiglio Direttivo.
Le cariche di Presidente e Vice-Presidente della S.I.T.O. possono essere confermate per non più di due (2) mandati consecutivi. Il Segretario potrà essere rieletto consecutivamente, ma non oltre tre (3) mandati. Il Tesoriere viene nominato dal Consiglio Direttivo tra i Consiglieri eletti dall'Assemblea. 

Art. 25 - Il Presidente è il rappresentante ufficiale e legale della S.I.T.O., convoca e presiede le Assemblee dei Soci sia Ordinarie che Straordinarie, riunisce il Consiglio Direttivo. Cura che vengano eseguite le delibere del Consiglio Direttivo e le decisioni prese nelle Assemblee. In caso di dimissioni o di impedimento permanente del Presidente in carica, il Vice-Presidente ne assume le funzioni fino alla successiva assemblea dei Soci. In tale occasione, con ratifica dell'Assemblea le funzioni vengono assunte dal Presidente eletto, il quale conclude comunque il proprio mandato alla scadenza prevista dall'atto della sua elezione. 

Art. 26 - Il Segretario, oltre che curare lo svolgimento delle Assemblee e delle sedute del Consiglio Direttivo (delle quali redige i relativi verbali) mantiene uno stretto collegamento con la Presidenza, i membri del Consiglio Direttivo, il Tesoriere e con quanti fanno capo al Consiglio Direttivo. Egli, inoltre, coordina tutte le iniziative idonee alla realizzazione degli scopi statutari della S.I.T.O.. 
Il Segretario, per le attività di competenza, può avvalersi della collaborazione dei componenti del Consiglio Direttivo e, su mandato del Consiglio può avvalersi di collaborazioni esterne. 
Il Tesoriere cura insieme al Segretario l’anagrafe generale dei Soci, controlla il pagamento delle quote ed amministra, congiuntamente al Presidente, i beni della S.I.T.O.. 

COLLEGIO dei PROBIVIRI

Art. 27 - Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre Soci, eletti dall'Assemblea tra i Soci Fondatori, e i Soci Ordinari, nella stessa seduta in cui viene eletto il Consiglio Direttivo. Essi sono rieleggibili consecutivamente per non oltre due mandati. Il Collegio dei Probiviri esprime parere consultivo, su richiesta del Consiglio Direttivo, in merito alle attività espletate dai Soci in nome o per conto della Società Italiana di Terapia Occupazionale ed a proposito delle controversie fra Soci, tenendo conto dei principi di tutela dell’Associazione, dei suoi componenti e delle finalità. 
Tutte le eventuali controversie sociali tra Soci e tra questi e la S.I.T.O., o suoi Organismi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza dei Probiviri. Il lodo del Collegio dei Probiviri viene trasmesso al Consiglio Direttivo per la determinazione del provvedimento disciplinare.

COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI DEI CONTI

Art. 28 - Il Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti è composto da tre Soci eletti dall'Assemblea tra i Soci Fondatori e Ordinari nella stessa seduta in cui viene eletto il Consiglio Direttivo. Essi non sono rieleggibili consecutivamente.

Art. 29 - I Sindaci Revisori dei Conti controllano la gestione finanziaria e riferiscono, annualmente, all'Assemblea dei Soci con relazione scritta da conservare unitamente al bilancio di riferimento. Controfirmano altresì, approvandone la regolarità, i Bilanci Consuntivi. I Revisori dei Conti partecipano con voto consultivo alle sedute del Consiglio Direttivo in cui vengono discussi i bilanci ed a quelle in cui sia richiesta la loro presenza dal Presidente. Essi hanno diritto di far inserire a verbale, della seduta interessata, le loro osservazioni.

Art. 30 - Il ruolo di Sindaco Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale. 

SEZIONI REGIONALI e INTERREGIONALI

Art. 31 - Possono organizzarsi Sezioni Regionali e/o Interregionali della S.I.T.O. con una propria Assemblea ed un proprio Consiglio Direttivo, la regolamentazione dei quali è demandata alle singole Assemblee Regionali, Interregionali, salvo la ratifica del Consiglio Nazionale della S.I.T.O. che ne garantirà la rispondenza ai principi generali dello Statuto.
Le Sezioni Regionali e Interregionali, nell’ambito delle finalità dello Statuto della S.I.T.O. possono realizzare autonome iniziative, dandone comunicazione al Consiglio Nazionale della S.I.T.O. che ne garantirà la rispondenza ai principi generali dello Statuto.
L’Assemblea dei Soci delle Sezioni Regionali e Interregionali possono deliberare anche quote associative di autofinanziamento. 
Le Sezioni Regionali e Interregionali che deliberano quote associative di autofinanziamento, con bilancio autonomo, debbono regolamentare la tenuta della contabilità e redigere i relativi bilanci di previsione e consuntivo, debbono dotarsi del Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti e dell’ufficio di Presidenza deve comunque far parte anche il Tesoriere. I relativi bilanci debbono essere conservati per almeno cinque (5) anni. 
I Sindaci Revisori dei Conti delle Sezioni Regionali e Interregionali, che deliberano, oltre a relazionare, con le stesse procedure previste dal presente Statuto, ai Soci delle Regioni interessate, debbono relazionare anche al Consiglio Direttivo Nazionale della S.I.T.O.
Le Sezioni Regionali e Interregionali possono regolamentare Il Collegio dei Probiviri o avvalersi di quello della S.I.T.O., fermo restando le prerogative del Consiglio Direttivo Nazionale e dell’Assemblea dei Soci sui provvedimenti disciplinari da adottare.

ESTINZIONE

Art. 32 - La S.I.T.O. può essere estinta mediante delibera motivata dei Soci, con maggioranza qualificata dei soci aventi diritto al voto, ovvero dei tre quarti dei soci iscritti ed in regola con il versamento delle quote associative, secondo quanto previsto dal precedente art. 20.
In caso di estinzione della S.I.T.O., tutti i Soci sono svincolati dal patto di adesione ed il patrimonio è devoluto ad organismi di nazionalità italiana rappresentativi dei Terapisti Occupazionali e la cui attività è mirata a promuovere la Terapia Occupazionale in Italia.

NORME FINALI

Art. 33 - Per tutto quanto non previsto e regolamentato dal presente Statuto e dall’allegato regolamento si applica il disposto del Decreto del Ministro della salute 31 maggio 2004 e quanto previsto dal Codice Civile.

ALLEGATO “B” DELL’ATTO REP. N. 56935 RACC. N. 11410
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO dell’Associazione tecnico-scientifica Italiana dei Terapisti Occupazionali denominata “Società Italiana di Terapia Occupazionale” o più brevemente “ S.I.T.O.”

Art. 1 - Scopi e validità del regolamento
Il Regolamento della Società Italiana di Terapia Occupazionale ha lo scopo di definire condotte e procedure dei soci e degli organismi societari.
Il regolamento può essere modificato dal Consiglio Direttivo in qualsiasi momento con apposita delibera. Qualora norme del regolamento non fossero previste nello Statuto della Società, esse, per divenire operative, dovranno essere sottoposte all'Assemblea dei Soci che provvederà a maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti ad approvare le eventuali modifiche di Statuto.

Art. 2 - Diritti e doveri dei soci 
I Soci devono uniformare il comportamento allo statuto ed al presente regolamento.
Sono inoltre tenuti a non compiere atti contrari al decoro ed alla immagine della S.I.T.O., tenendo un corretto comportamento professionale, etico e deontologico previsto dalle normative legislative e regolamentari e dal codice deontologico adottato dall’Associazione professionale di appartenenza.
Il nuovo socio è ammesso per delibera del Consiglio Direttivo, a maggioranza dei presenti, su domanda sottoscritta dal richiedente e controfirmata da un socio proponente, accompagnata da un curriculum vitae. 
Il Socio non in regola con il versamento di due quote annuali consecutive, decade qualora non abbia provveduto alla regolarizzazione dopo aver ricevuto almeno due solleciti scritti. Decade altresì dalla carica ricoperta nel Consiglio Direttivo il Socio che totalizza più di tre assenze consecutive alle riunioni dello stesso organismo, senza giustificato motivo. 
La decadenza viene notificata al Socio per iscritto dal Segretario. E' facoltà del Consiglio Direttivo valutare situazioni particolari che giustifichino ulteriori dilazioni nella decadenza.
Il Consiglio Direttivo, in caso di comportamento contrario ai principi dello Statuto della S.I.T.O. ed agli articoli del presente Regolamento inviterà preliminarmente il Socio o i Soci ad una audizione al fine di ottenere chiarimenti.
Valutato in contraddittorio l'operato del Socio, o dei Soci, dopo aver acquisito sull’argomento il lodo del Collegio dei Probiviri, prenderà gli opportuni provvedimenti (dall’archiviazione, all'avvertimento, alla censura, alla sospensione, alla radiazione). La radiazione del Socio deve essere deliberata con maggioranza qualificata (2/3) dal Consiglio Direttivo e le motivazioni devono essere notificate per iscritto al Socio. La delibera di radiazione deve essere ratificata dall’assemblea dei Soci.
I posti resisi vacanti per qualsiasi motivo (decadenza, dimissioni, radiazione, incompatibilità, decesso) saranno attribuiti ai soci non eletti seguendo l’ordine della graduatoria del risultato delle elezioni. 
Allo scopo di operare un miglior coordinamento delle attività ed iniziative della S.I.T.O. gli iscritti alla Società sono tenuti ad informare l'Ufficio di Presidenza per quanto concerne il loro coinvolgimento in :
1. iniziative in ambito politico amministrativo nazionale, regionale o locale rilevanti per la attività della Società;
2. incarichi presso altre Associazioni e/o Società scientifiche, Enti nazionali ed internazionali, etc. ;
3. organizzazione di Congressi, di Meeting, di Corsi di aggiornamento e/o di perfezionamento, etc.; 

Art. 3 - Organismi della Società 
L’Ufficio di Presidenza ed il Consiglio Direttivo sono tenuti ad agire in conformità a quanto previsto dallo statuto per la gestione della Società e per il raggiungimento degli scopi di cui all’art. 6 dello statuto.
Per una migliore operatività degli organismi direttivi alcune attività istituzionali possono essere delegate a componenti il Consiglio Direttivo che operano, nel rispetto delle indicazioni scaturite dal Consiglio Direttivo, rapportandosi direttamente al Presidente ed al Segretario. 
Possono essere istituite apposite Commissioni di Lavoro per sviluppare specifiche iniziative. 
Gli organismi della Società devono compiere tutte le azioni necessarie ed utili per armonizzare le politiche della S.I.T.O. con quella delle altre associazioni nazionali ed internazionali che perseguono gli stessi scopi o che hanno finalità comuni.
La elezione del Presidente e del Vice-Presidente avviene di norma nell’anno successivo a quello in cui viene rinnovato il Consiglio Direttivo. Nel caso in cui l’eletto fosse già componente del Consiglio Direttivo decade dalla carica precedentemente ricoperta in cui subentra il primo dei non eletti. 

Art. 4 - Procedure per eleggere gli organismi 
Tutti i Soci ORDINARI e FONDATORI della S.I.T.O., in regola con il pagamento delle quote associative, sono elettori ed eleggibili a ricoprire le cariche dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da nove (9) componenti, compresi il Presidente, il Vice presidente ed il Segretario.
L’Assemblea dei Soci in cui si terrà la elezione deve essere annunciata con 90 giorni di preavviso.
Le candidature per la elezione del Consiglio Direttivo della S.I.T.O. vanno inviate all’Ufficio di Presidenza entro il 45° giorno precedente la convocazione dell’assemblea dei Soci in cui si terrà la elezione. La Lista dei candidati sarà allegata alla lettera di convocazione dell’Assemblea e sarà esposta nei locali dove si svolgeranno le elezioni.
L’Assemblea dei Soci, per eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, è convocata dal Presidente.
Ciascun socio può esprimere fino ad un massimo di quattro (4) preferenze.
Le schede con più di quattro preferenze saranno dichiarate nulle.
L’assemblea dei Soci in cui si terrà la elezione del Presidente, del Vice-Presidente e del Segretario deve essere annunciata con novanta (90) giorni di preavviso. 
Le candidature per le cariche di Presidente, Vice Presidente vanno presentate al Consiglio Direttivo entro il 45° giorno precedente la data in cui si terranno le elezioni.
L’elenco dei candidati sarà allegato alla lettera di convocazione dell’assemblea che dovrà essere spedita almeno 15 giorni prima, e sarà esposto nei locali dove si svolgeranno le elezioni.
L’Assemblea dei Soci per eleggere il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario è convocata con delibera del Consiglio Direttivo adottata a maggioranza semplice.
La elezione per la carica di Segretario di norma avviene contestualmente a quella del Presidente, con votazione separata. 
Le candidature per la carica di Segretario vanno presentate al Consiglio Direttivo entro il 45° giorno precedente la data in cui si terranno le elezioni.
L’elenco dei candidati sarà allegato alla lettera di convocazione dell’assemblea, che dovrà essere spedita almeno 15 giorni prima, e sarà esposto nei locali dove si svolgeranno le elezioni.
Le lettere di convocazione dell’assemblea dei Soci per effettuare le elezioni delle cariche della S.I.T.O. debbono contenere, oltre alla data ed al luogo, l’orario di inizio e termine per esercitare il diritto ad esprimere il voto.
Le operazioni di voto saranno gestite da un seggio elettorale composto da due scrutatori e da un presidente eletti dall’Assemblea dei Soci prima dell’inizio delle operazioni di voto.
Risulteranno eletti nell’ordine:
PRESIDENTE – il Socio che avrà ottenuto il maggior numero delle preferenze
VICE PRESIDENTE – Il Socio che nella graduatoria risulterà 2°
SEGRETARIO – Il Socio che avrà ottenuto il maggior numero delle preferenze nella specifica elezione.

Art. 5 - Sezioni regionali,interregionali e speciali.
La composizione degli organismi delle Sezioni regionali, interregionali e speciali, saranno regolamentate autonomamente dalle singole realtà, in relazione a quanto regolamentato dallo Statuto e dal presente regolamento della S.I.T.O.. 
I Consigli Direttivi delle Sezioni Regionali e Interregionali che deliberano quote associative aggiuntive di autofinanziamento, sono tenuti a comunicare ai Soci l’importo e le motivazioni.
Le Sezioni Regionali e Interregionali che decidono di avvalersi di quote aggiuntive di autofinanziamento, debbono regolamentare la tenuta della contabilità e redigere i relativi bilanci di previsione e consuntivo, e prevedere obbligatoriamente il Collegio dei Sindaci revisori dei Conti ed il Tesoriere. I relativi bilanci debbono essere conservati per almeno cinque (5) anni.
I Sindaci Revisori dei Conti delle Sezioni Regionali e Interregionali, al pari di quelli della struttura nazionale, debbono controllare la gestione finanziaria e riferire, annualmente, con le stesse procedure previste dal presente Statuto, ai Soci delle Regioni interessate, ed al Consiglio Direttivo Nazionale della S.I.T.O..
Le Sezioni Regionali e Interregionali possono regolamentare Il Collegio dei Probiviri o avvalersi di quello della S.I.T.O., fermo restando le prerogative del Consiglio Direttivo Nazionale e dell’Assemblea dei Soci sui provvedimenti disciplinari da adottare.

Art. 6 - Attività societaria di formazione ai fini della certificazione dei soci
L’accesso alle attività formative sarà stabilito mediante graduatoria approvata dal Consiglio Direttivo della S.I.T.O.. Il giudizio è inappellabile. La quota di iscrizione alle attività formative, da versare alla S.I.T.O. all’atto dell’avviso dell’avvenuta ammissione, è fissata annualmente dal Consiglio Direttivo della S.I.T.O.
Il criterio di accesso alle attività formative da parte dei Soci è volontario, a domanda. Qualora le domande risultano superiori al numero dei posti previsti l’accesso avverrà mediante selezione.
La graduatoria sarà formulata seguendo tre procedure:
o motivazione;
o precedenza a quanti non hanno partecipato ai Corsi precedenti;
o ordine di presentazione delle domande;
o La partecipazione a Corsi sarà registrato in apposito registro.

Art. 7 - Concessione del patrocinio.
Iniziative o attività promosse e/o organizzate da altri organismi, enti, associazioni, gruppi possono richiedere il patrocinio della Società a condizione che:
a. vi sia il coinvolgimento della Società Italiana di Terapia Occupazionale già nella fase organizzativa della manifestazione in maniera da garantire la congruità del programma (temi, argomenti, relatori, ecc.) con le linee di politica della Società;
b. almeno un socio faccia parte del Comitato Organizzatore dell'iniziativa o attività o comunque si abbia la possibilità di verificarne i contenuti e lo svolgimento;
c. tutti i soci della S.I.T.O. ricevano informazione di detta iniziativa o attività (tale informazione deve essere a cura degli organizzatori) e vengano loro riconosciute facilitazioni in ordine alla partecipazione all'iniziativa. 
Il patrocinio ordinariamente è concesso in sede dal Consiglio Direttivo. In casi di urgenza lo può concedere il Presidente o il Vicepresidente.

Art. 8 - Congressi 
Per realizzare gli obiettivi scientifici, culturali e sociali di cui all’art. 2 dello statuto della S.I.T.O. organizza direttamente Congressi Tecnico-Scientifici, Corsi di aggiornamento, Seminari e qualsivoglia attività che possa perseguire le finalità poste. 
Per quanto attiene ai Congressi ed ai Corsi di aggiornamento si terranno possibilmente almeno una volta l'anno. 
Il Consiglio Direttivo stabilisce la sede ed il periodo in cui si svolgeranno dette manifestazioni sulla base delle candidature avanzate da Soci proponenti, tenendo presente la necessità di garantire una giusta alternanza tra sedi di diversa area geografica (Nord, centro, sud ed isole). 
Il Comitato Scientifico degli eventi è formato dal Consiglio Direttivo della S.I.T.O. e dai promotori della iniziativa.
Le iniziative debbono essere presiedute da un Comitato Organizzatore. 
Il Responsabile del Comitato organizzatore esporrà preliminarmente al Consiglio Direttivo le linee organizzative dell’evento e risponderà di tutti gli aspetti relativi all'attuazione ed allo svolgimento dello stesso, compresa la copertura finanziaria. Dopo il Congresso il Responsabile del Comitato organizzatore relazionerà al Consiglio Direttivo sul consuntivo scientifico e finanziario della manifestazione.

Art. 9 - Incompatibilità 
Le cariche degli organi della S.I.T.O. sono incompatibili con incarichi di responsabilità e/o rappresentanza di aziende farmaceutiche o di aziende che producono ausili e/o qualsiasi attrezzature o presidi per la riabilitazione, e con tutti gli altri incarichi che possono prefigurare conflitto di interesse. 

Art. 10 - Rimborsi
I componenti dell’Ufficio di Presidenza, del Consiglio Direttivo, dei Sindaci Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri, i Collaboratori e/o Consulenti hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per partecipare alle riunioni, mediante presentazione ricevute.
E’ espressamente esclusa la retribuzione delle cariche sociali.

Allegato “C” DELL’ATTO REP. 56935 RACC. 11410 
REGOLAMENTO PROCEDIMENTI DISCIPLINARI

I Soci della Società Italiana di Terapia Occupazionale sono tenuti a:
d) rispettare le leggi ed il Codice Deontologico della professione;
e) rispettare lo Statuto ed il Regolamento della Società Italiana di Terapia Occupazionale.
Quando siano violate le disposizioni legislative e regolamentari che regolano l’esercizio della professione, nonché le norme previste dallo Statuto, dal regolamento della Società Italiana di Terapia Occupazionale e dal Codice Deontologico della professione, sono erogate le sanzioni disciplinari.
Le sanzioni disciplinari sono proporzionali alla gravità della violazione ed alla recidività.
Le sanzioni disciplinari sono:
m) avvertimento: consiste in un richiamo scritto comunicato all'interessato;
n) censura: consiste in una dichiarazione di biasimo resa pubblica;
o) sospensione: consiste nella inibizione dalle attività della Società per un massimo di due anni;
p) radiazione: consiste nella cancellazione dall’elenco dei Soci della Società Italiana di Terapia Occupazionale;
q) sospensione in via cautelare dall'esercizio e dai doveri e diritti di Socio della Società Italiana di Terapia Occupazionale nell’attesa di definire l’accertamento della violazione commessa; in ogni caso la sospensione non può avere durata superiore ad un anno.
Il socio radiato può chiedere di essere riscritto alla Società, sussistendone i presupposti, non prima di cinque anni dalla data di efficacia del provvedimento di radiazione.
Sulla base dei principi del codice di procedura civile, in quanto compatibili, il procedimento disciplinare, ha inizio d'ufficio, su segnalazione di chiunque vi abbia un interesse.
Il procedimento si svolge nel rispetto dei seguenti principi:
a) contestazione degli addebiti;
b) diritto di difesa;
d) motivazione della sanzione.
Il procedimento disciplinare deve concludersi, a pena di decadenza, entro dodici mesi dalla sua apertura, fatte salve le ipotesi di sospensione e di interruzione del procedimento. 
Il provvedimento disciplinare, ad eccezione della sospensione e della radiazione, non produce effetti di recidività trascorsi due anni dalla sanzione.
Le sanzioni disciplinari vengono deliberate dal Consiglio Direttivo.
Il procedimento deve essere avviato entro trenta giorni da quando si viene a conoscenza dei fatti contrari alle regole, mediante comunicazione scritta di addebito all’interessato da parte del Presidente.
Alla contestazione di addebito, l’interessato può contro-dedurre le proprie motivazione (giustificazioni) per iscritto o mediante di audizione da parte del Consiglio Direttivo.
Acquisita la documentazione e/o la informazione dei fatti, il Consiglio Direttivo trasmette al Collegio dei Probiviri la documentazione.
Il Collegio dei Probiviri, sulla base degli elementi raccolti, ha facoltà di aprire una istruttoria al fine di ottenere ulteriori elementi di valutazione dei fatti, ed emette il lodo entro due mesi dal ricevimento della documentazione. Il lodo del Collegio dei Probiviri deve contenere la relazione dei fatti ed il proprio giudizio e la proposta della sanzione.
Il Consiglio Direttivo, dopo aver acquisito sull’argomento il lodo del Collegio dei Probiviri, prima di assumere la decisione sulla sanzione da irrogare, ha facoltà di valutare ulteriormente in contraddittorio l'operato del Socio, o dei Soci.
Il provvedimento di radiazione del Socio deve essere deliberato con maggioranza qualificata (2/3) dal Consiglio Direttivo e le motivazioni devono essere notificate per iscritto al Socio. La delibera di radiazione deve essere ratificata dall’Assemblea dei Soci.
Qualsiasi procedimento penale attivato nei confronti dei Soci, attinente direttamente o indirettamente all’esercizio professionale, che da titolo alla iscrizione alla S.I.T.O., determina la sospensione cautelare.
La comunicazione inerente la sospensione cautelare sarà data all’interessato dal Presidente nel momento che ne viene a conoscenza, con qualsiasi mezzo attendibile.
La sospensione cautelare avrà durata sino a quando il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Probiviri non avranno adottato eventuali provvedimenti.
In caso di rinvio a giudizio, il Socio resta sospeso, nella forma cautelare, sino al giudizio finale. In caso di assoluzione il Socio è automaticamente reintegrato, in caso di condanna, il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci saranno chiamati a prendere i necessari provvedimenti.

Allegato “D” DELL’ATTO REP. N, 56935 RACC. N. 11410 
Regolamento elettorale elezioni Organismi Sociali dell’Associazione “Società Italiana di Terapia Occupazionale”

Il Consiglio Direttivo è costituito da nove (9) membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente, e il Segretario eletti tra i Soci Fondatori, e Ordinari, eletti a scrutinio segreto dall'Assemblea dei Soci Fondatori e Ordinari ogni due anni. 
La elezione dei Consiglieri e dei componenti dell’Ufficio di Presidenza si effettueranno in momenti diversi, con votazione a scrutinio segreto.
Il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario sono eletti dall'Assemblea, tra i Soci Fondatori e Ordinari, con votazioni segrete e distinte.
Ciascun Socio che ha diritto al voto, per la elezione del Consiglio Direttivo può esprimere fino ad una massimo di quattro (4) preferenze.
Ciascun Socio che ha diritto al voto per la elezione del Presidente può esprimere una (1) sola preferenza.
Ciascun Socio che ha diritto al voto per la elezione del Segretario può esprimere una (1) sola preferenza.
Risulteranno eletti coloro che avranno acquisito il maggior numero di preferenze.
Per il Consiglio Direttivo risulteranno eletti i sei (6) candidati che avranno riportato il maggior numero di voti.
A parità di voti è eletto il candidato che, seguendo l’ordine di iscrizione, risulterà iscritto da più vecchia data alla S.I.T.O.. In caso di vacanze, le cariche verranno ricoperte seguendo l'ordine dei voti riportati dai non eletti. 
Per la attribuzione delle cariche di Presidente e Vice-Presidente si seguirà la graduatoria del risultato delle preferenze ottenute:
il 1° avrà la carica di Presidente;
il 2° la carica del Vice-Presidente.
Le singole candidature per la elezione del Consiglio Direttivo saranno rese note dal Presidente e l'elenco dei candidati sarà affisso nell'aula in cui si svolgeranno le elezioni.
La elezione del Presidente, del Vice-Presidente e del Segretario di norma debbono avvenire nell’anno successivo a quello in cui viene eletto il Consiglio Direttivo.
I tre (3) Soci componenti il Collegio dei Probiviri sono eletti a scrutinio segreto dall'Assemblea tra i Soci Fondatori e Ordinari, nella stessa seduta in cui viene eletto il Consiglio Direttivo. Essi sono rieleggibili consecutivamente per non oltre due (2) mandati. 
Ciascun Socio che ha diritto al voto per la elezione del Collegio dei Probiviri, può esprimere massimo tre (3) preferenze.
I tre (3) Soci componenti Il Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti è eletto dall'Assemblea dei Soci Fondatori e Ordinari nella stessa seduta in cui viene eletto il Consiglio Direttivo. Essi non sono rieleggibili consecutivamente.
Ciascun Socio che ha diritto al voto per la elezione del Collegio dei Probiviri può esprimere massimo tre (3) preferenze.
La elezione di tutti gli organismi si effettuano a scrutinio segreto. Si può derogare dal voto a scrutinio segreto solo se la proposta di voto palese otterrà almeno il novanta per cento (90%) dei consensi dei partecipanti all’assemblea. 
Norma transitoria
Nella Assemblea dei Soci Fondatori della Società Italiana di Terapia Occupazionale la elezione a scrutinio segreto degli organismi sociali avverrà contestualmente.
Si potrà derogare dalla norma del voto segreto solo se la proposta otterrà almeno il 90% dei consensi dei partecipanti.

F.TO: Maria Pia MASSIMIANI
F.TO: Alessia TAFANI
F.TO: Mirella GENTILI
F.TO: Maria Teresa LUPORI
F.TO: Elena FABBRUZZI
F.TO: Leonardo MILONE, NOTAIO

Allegato E dell’Atto 
REP. N. 56935
Racc. N. 11410.