24 Maggio, Giornata nazionale del Terapista occupazionale
In occasione della Giornata Nazionale del Terapista Occupazionale, istituita ai sensi dell’art. 25 dello Statuto AITO, l’Associazione Italiana di Terapia Occupazionale richiama l’attenzione sul valore della Terapia Occupazionale nei percorsi di salute, inclusione e partecipazione delle persone, in una fase di profonda evoluzione dei sistemi sanitari e sociali.
La Terapia Occupazionale rivolgendosi a persone di ogni età che vivono condizioni di disabilità, fragilità o limitazione della partecipazione, si caratterizza per una forte dimensione interdisciplinare e transdisciplinare, integrando competenze cliniche, sociali, educative e organizzative per costruire interventi centrati sulla persona e sui suoi contesti di vita. Attraverso attività significative e obiettivi concreti di partecipazione e condivisi, il Terapista Occupazionale contribuisce a promuovere autonomia, salute e qualità della vita lungo tutto il continuum della prevenzione, della cura e della riabilitazione.
La terapia occupazionale non è una terapia complementare ma una professione sanitaria riconosciuta dallo Stato, disciplinata dal Decreto Ministeriale n. 136/1997, inserita tra le professioni sanitarie della riabilitazione ai sensi della Legge n. 251/2000 e caratterizzata da un percorso universitario abilitante, da competenze definite per legge e da un consolidato corpus scientifico e metodologico. Essa costituisce parte integrante dei percorsi di prevenzione, cura, riabilitazione e partecipazione, operando stabilmente all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e nei contesti sociosanitari e socioassistenziali.
Tra i temi oggi più rilevanti per la professione emergono la promozione dei diritti delle persone con disabilità e fragilità, l’attuazione della riforma della disabilità e dei nuovi modelli di presa in carico centrati sul progetto di vita, il tema dell’assistenza protesica e degli ausili come strumenti di autonomia. Centrale è inoltre la prescrizione sociale come strumento di connessione tra bisogni di salute e risorse territoriali, insieme al sostegno ai caregiver e alla partecipazione attiva delle persone ai percorsi di cura e nella comunità.
La Giornata Nazionale del Terapista Occupazionale si inserisce inoltre in un percorso più ampio di crescita e sviluppo della professione. I temi della crescita della professione e dello sviluppo della “workforce” in Terapia Occupazionale saranno infatti al centro del V Congresso ATS AITO, in programma a Genova il 22 e 23 maggio 2026, dal titolo “Shaping the Occupational Therapy Workforce through Research: Connecting Practice Domains and Emerging Roles”.
Il congresso rappresenterà un’importante occasione di confronto nazionale e internazionale sui nuovi ruoli del terapista occupazionale, sul rapporto tra ricerca e pratica clinica, e sulle sfide emergenti nei diversi setting di intervento. Le iniziative dedicate alla Giornata Nazionale proseguiranno anche successivamente, con un nuovo appuntamento previsto il 13 giugno 2026 a Lecce “Diritto all’Autonomia - Terapia Occupazionale: Modelli di Integrazione e Innovazione per la Salute di Prossimità”. Il convegno nasce per rispondere all'evoluzione del sistema sanitario delineata dal DM 77, che orienta verso un'assistenza sempre più prossima al cittadino. In questo scenario, la Terapia Occupazionale si pone come l'anello di congiunzione essenziale tra l’eccellenza ospedaliera e la continuità assistenziale sul territorio.
“In un momento di cambiamento dei sistemi di cura, la Terapia Occupazionale continua a dare forma alla partecipazione, trasformando le attività quotidiane in possibilità concrete di salute, autonomia e inclusione.”
AITO invita cittadini, professionisti sanitari, istituzioni, associazioni, persone assistite e caregiver a condividere e divulgare l’impatto che le competenze del Terapista Occupazionale hanno avuto nei percorsi di cura, riabilitazione, prevenzione, inclusione e partecipazione, contribuendo a valorizzare la professione e a diffondere una maggiore consapevolezza del suo ruolo per la salute pubblica, l’autonomia e la qualità della vita delle persone.